Una breve descrizione della fotopartitura. Questa è resa visibile grazie alla registrazione, in completa autonomia, della luce su di un materiale fotosensibile. Un’esperienza per aprirsi alla diversità, emancipandosi da una pratica per apprenderne altre. L’intervento successivo dell’autore è stato quello di disporre le strisce dei materiali fotosensibili in una sequenza e forma. L’interpretazione, in questo caso con una voce, quella di Marta Raviglia, avviene nell’immediatezza del metodo improvvisativo. Infatti, la fotopartitura può essere interpretata attraverso qualsiasi strumento di emissione con proprietà acustiche e che, di volta in volta, inevitabilmente, ne cambierà le sonorità e l’ascolto. Luce e suono: una fotopartitura e una voce femminile. Luminosità del suono e sonorità della luce; relazioni e dialoghi tra visivo e sonoro. L’essenza della proposta non è tanto quella di una traduzione da un linguaggio ad un altro, l’intenzione è esperienziale, quella di un attraversamento dei linguaggi a livello empatico.
Marta Raviglia voce sola per fotopartitura
Pietro D’Agostino fotopartitura per voce sola